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Foto di Francesca Crocetti |
Concept Attenuazione.
Rafforzamento. Del colore e del soggetto, come del suono. Art
Intensive! è una mostra collettiva che rappresenta la ricerca di
un’intensità emotiva e spirituale. Catartica,
perché vuole liberare il pensiero, i sentimenti e le emozioni dalla
gabbia tecnologica, consumistica e “mediatica” in cui si è rinchiuso
l’uomo, sempre più spesso drogato, assuefatto, da contenuti effimeri.
Prodotti. Business. Mode. Pubblicità. Non c’è più spazio per i
significati profondi. Ma lo spazio è, insieme al tempo, una
convenzione che misura l’intensità. L’ampiezza delle vibrazioni, nel
colore come nel soggetto. Nel materiale come nell’ordine in cui gli
elementi si dispongono. Deboli. Forti. Sono
le differenze a rendere significante l’opera, privandola da un labile e
sterile appiattimento. Striature, contrasti, antitesi tra la consonanza
razionale e le sfuggenti dissonanze di una passionalità oscillante sono
il materiale vivo. Il recettore che fa respirare l’arte insieme alla
percettività. “L’artista è la mano che, toccando questo o quel
tasto, mette opportunamente in vibrazione l’anima umana” scriveva
Kandinskij nello Spirituale dell’arte. L’arte,
quindi, come strumento di stimolo, riattivazione, risveglio spirituale.
Sociale. Art
Intensive! vuole liberare
e mandare un messaggio allo spettatore : “Bisogna riappropriarsi della
realtà per poterla liberamente plasmare”. L’atto
della creatività come manifestazione di volontà d'essere uomini
inventivi: vivere creativamente la vita, l’universo in un’antropologia
dell'inventiva. Dentro
di noi risiede la facoltà di plasmare il sociale, non di pensarlo come
materia inerte, ma di volerlo come insieme delle energie intellettive
dell’uomo. Art
Intensive! vuole destare il pubblico con opere forti, vivaci, ironiche.
Nel soggetto, nella forma, nel colore. O anche solo nel concetto. Che
rispecchiano la realtà in cui il naturale movimento diventa una corsa ad
ostacoli. Più veloci. Sempre più veloci. In cui gli strumenti
tecnologici si pongono non come oggetti, ma come soggetti. Padroni. Le
icone “mediatiche” sono le nuove divinità. Sulla paura e
l’inconsapevolezza si costruiscono i bisogni. Il consumismo, il terrore,
la violenza e l’impennarsi dei prezzi sono una valvola di sfogo. Gli
artisti in rassegna si esprimono sullo stesso tema con linguaggi propri.
Il risultato è una mostra che propone stili ed approcci all’arte
diversi, ma accomunati da un identico obiettivo: stimolare il
pubblico mettendolo di fronte allo specchio della propria coscienza e
chiamare in causa la capacità critica di ognuno. Smascherare i meccanismi
che stanno alla base delle prigioni quotidiane per ritornare ad agire con
consapevolezza. Vivere. Respirare. Art
Intensive! Direzione Organizzativa: Antonio Mansueto.
Art Intensive Collective Patrocinio
del Comune di Arcore. Fondazione delle Comunità di Monza e Brianza Restaura Srl Galleria Tina Parotti - Milano La Cantina di Manuela - Milano
art_intensive@msn.com
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