|
Sunday January 4, 2009
Beatrice Feo Filangeri
info 3476778888
Artist -Art director Palazzo Resuttano contemporary Art
http://www.artmajeur.com/beatricefeo/
|
Presente o Passato-Expo Neo pop di Massimiliano
Robino
Informazioni evento Tipo: Mostra
Rete: Global
Ora e luogo Inizio: sabato 10 gennaio 2009 alle ore 18.00
Fine: domenica 11 gennaio 2009 alle ore 21.30
Luogo: Palazzo Resuttano-Palermo
Indirizzo: piazzetta Resuttano
Città/Paese: Palermo, Italy Guarda la mappa di
GoogleMapQuestMicrosoftYahoo
Info di contatto Telefono: 3476778888
E-mail: beatricefeo@gmail.com
DescrizioneB&Art , Palazzo Resuttano, Vicolo Maletto 5 (piazzatta
Principe di Resuttano), Palermo
Passato o Presente
Mostra personale di Massimiliano Robino
Indagare la vita e l'evoluzione dell'uomo, non con gli strumenti dello
scienziato ma con i colori, i pennelli e l'immaginazione. E' lo spirito
che sta alla base di "Passato o Presente", la mostra personale
di Massimiliano Robino con la quale si riapre, dopo la pausa natalizia, il
ciclo di eventi artistici del B&Art Museum, lo spazio eventi di
Palazzo Resuttano, nel centro storico di Palermo.
L'esposizione testimonia una profonda indagine pittorica ed antropologica
sull'uomo, il tempo ed i misteri del divenire e dell'evoluzione.
"Ciao Darwin" , ad esempio, è un olio su tela in cui tre teschi
in successione ( il cranio di un austalopithecus, di un homo erectus a
quello di homo sapiens sapiens) sono dipinti con uno stile grafico ed
essenziale mostrando in sintesi il percorso dell'essere umano inteso come
specie. L'essenzialità del soggetto privo di complesse sovrastrutture
culturali ritorna nei volti e nei corpi della serie "Afro"(
Afro1 e Afro3).
L'equilibrio delle ombre e dei volumi insieme alle tinte piatte ma
intense, rendono all'occhio dello spettatore uomini, donne, anziani e
bambini di tribù africane ritratte nel proprio umile quotidiano. Gli
atteggiamenti sono spontanee manifestazioni di affetto o di pietà.
La pura ricerca formale porta l'artista a celebrare la perfezione del
corpo e la forza virile nella tela "Rasta Pop"dove l'icona di un
giovane giamaicano rispecchia canoni estetici tanto occidentali quanto
tribali, segno del melting pot culturale tipico dei nostri tempi. Il
presente è però frutto di un passato le cui testimonianze possono essere
resti e fossili, rituali e tradizioni. Con "Nobili pensieri",
ritratto di famiglia in stile pop dei nobili palermitani Filangeri di Cutò,
l'artista rende omaggio alla storia del prestigioso palazzo che ospita
l'esposizione ora gestito dall'artista ed imprenditrice Beatrice Feo
Filangeri,e da Maria La Marca.
L'immagine, ripresa da una foto d'epoca custodita con affetto dai nipoti,
mostra i coniugi l'uno a fianco all'altro in piedi, in posa classica. In
basso, al centro sotto le due figure, si intravede lo stemma di famiglia:
un'aquila stilizzata con le ali aperte. Figura araldica naturale femminile
che, originata dall'aquila romana e ripristinata da Carlo Magno, guadagna
una seconda testa al momento della fusione tra l'Impero d'Oriente e
l'Impero d'Occidente.
La serata inaugurale della mostra sarà allietata dalla musica classica di
un pianoforte e da brani di Chopin. Scelta non casuale considerata la
profonda influenza dell'arte classica nelle opere di Robino, un artista
che ama interpretare il passato ed attualizzarlo con un inconfondibile
stile neo-pop. Testo critico a cura di Mariangela Maritato.
B&Art , Palazzo Resuttano
Vicolo Maletto 5 (piazzatta Principe di Resuttano), 90133 Palermo (Pa)
Vernissage 9 gennaio ore 18:00
Dal 9 all'11 gennaio 2009
Ingresso libero
Info: beatricefeo@gmail.com
tel: 393395047263 - Cell : +393476778888
|
|
Ingeborg Weber
Keller (professore di etnologia a Marburgo) ha identificato, fra i
primi riferimenti storici alla tradizione, una cronaca di Brema del
1570, secondo cui un albero veniva decorato con mele, noci, datteri e
fiori di carta. La città di Riga è fra quelle che si proclamano sedi
del primo albero di Natale della storia (vi si trova una targa scritta
in otto lingue, secondo cui il "primo albero di capodanno"
fu addobbato nella città nel 1510).
L'usanza, originariamente intesa come legata alla vita pubblica, entrò
nelle case nel XVII sec. ed agli inizi del secolo successivo era già pratica
comune in tutte le città della Renania. L'uso di candele per
addobbare i rami dell'albero è attestato già nel XVIII secolo. Per
molto tempo, la tradizione dell'albero di Natale rimase tipica delle
regioni a nord del Reno. I cattolici la consideravano un uso
protestante. Furono gli ufficiali prussiani, dopo il Congresso di
Vienna, a contribuire alla sua diffusione negli anni successivi. A
Vienna l'albero di Natale apparve nel 1816, per volere della
principessa Henrietta
von Nassau-Weilburg, ed in Francia nel 1840, introdotto
dalla duchessa di Orléans. A tutt'oggi, la tradizione dell'albero di
Natale, così come molte altre tradizioni natalizie correlate, è
sentita in modo particolare nell'Europa di lingua tedesca (si veda per
esempio l'usanza dei mercatini di Natale), sebbene sia ormai
universalmente accettata anche nel mondo cattolico (che spesso lo
affianca al tradizionale presepe).
|
|