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IL NEO POP DI MASSIMILIANO ROBINO A PALAZZO RESUTTANO DI PALERMO sabato 10 gennaio inaugurazione ore 18.30



Beatrice Feo Filangeri
info 3476778888
Artist -Art director Palazzo Resuttano contemporary Art
http://www.artmajeur.com/beatricefeo/

 

 

 

 

Presente o Passato-Expo Neo pop di Massimiliano Robino

Informazioni evento Tipo: Mostra
Rete: Global
Ora e luogo Inizio: sabato 10 gennaio 2009 alle ore 18.00 Fine: domenica 11 gennaio 2009 alle ore 21.30
Luogo: Palazzo Resuttano-Palermo
Indirizzo: piazzetta Resuttano
Città/Paese: Palermo, Italy
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Info di contatto Telefono: 3476778888
E-mail: beatricefeo@gmail.com

DescrizioneB&Art , Palazzo Resuttano, Vicolo Maletto 5 (piazzatta Principe di Resuttano), Palermo

Passato o Presente

Mostra personale di Massimiliano Robino

Indagare la vita e l'evoluzione dell'uomo, non con gli strumenti dello scienziato ma con i colori, i pennelli e l'immaginazione. E' lo spirito che sta alla base di "Passato o Presente", la mostra personale di Massimiliano Robino con la quale si riapre, dopo la pausa natalizia, il ciclo di eventi artistici del B&Art Museum, lo spazio eventi di Palazzo Resuttano, nel centro storico di Palermo.

L'esposizione testimonia una profonda indagine pittorica ed antropologica sull'uomo, il tempo ed i misteri del divenire e dell'evoluzione. "Ciao Darwin" , ad esempio, è un olio su tela in cui tre teschi in successione ( il cranio di un austalopithecus, di un homo erectus a quello di homo sapiens sapiens) sono dipinti con uno stile grafico ed essenziale mostrando in sintesi il percorso dell'essere umano inteso come specie. L'essenzialità del soggetto privo di complesse sovrastrutture culturali ritorna nei volti e nei corpi della serie "Afro"( Afro1 e Afro3).

L'equilibrio delle ombre e dei volumi insieme alle tinte piatte ma intense, rendono all'occhio dello spettatore uomini, donne, anziani e bambini di tribù africane ritratte nel proprio umile quotidiano. Gli atteggiamenti sono spontanee manifestazioni di affetto o di pietà.

La pura ricerca formale porta l'artista a celebrare la perfezione del corpo e la forza virile nella tela "Rasta Pop"dove l'icona di un giovane giamaicano rispecchia canoni estetici tanto occidentali quanto tribali, segno del melting pot culturale tipico dei nostri tempi. Il presente è però frutto di un passato le cui testimonianze possono essere resti e fossili, rituali e tradizioni. Con "Nobili pensieri", ritratto di famiglia in stile pop dei nobili palermitani Filangeri di Cutò, l'artista rende omaggio alla storia del prestigioso palazzo che ospita l'esposizione ora gestito dall'artista ed imprenditrice Beatrice Feo Filangeri,e da Maria La Marca.

L'immagine, ripresa da una foto d'epoca custodita con affetto dai nipoti, mostra i coniugi l'uno a fianco all'altro in piedi, in posa classica. In basso, al centro sotto le due figure, si intravede lo stemma di famiglia: un'aquila stilizzata con le ali aperte. Figura araldica naturale femminile che, originata dall'aquila romana e ripristinata da Carlo Magno, guadagna una seconda testa al momento della fusione tra l'Impero d'Oriente e l'Impero d'Occidente.

La serata inaugurale della mostra sarà allietata dalla musica classica di un pianoforte e da brani di Chopin. Scelta non casuale considerata la profonda influenza dell'arte classica nelle opere di Robino, un artista che ama interpretare il passato ed attualizzarlo con un inconfondibile stile neo-pop. Testo critico a cura di Mariangela Maritato.

B&Art , Palazzo Resuttano

Vicolo Maletto 5 (piazzatta Principe di Resuttano), 90133 Palermo (Pa)

Vernissage 9 gennaio ore 18:00

Dal 9 all'11 gennaio 2009

Ingresso libero

Info: beatricefeo@gmail.com

tel: 393395047263 - Cell :                +393476778888  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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[1] Ingeborg Weber Keller (professore di etnologia a Marburgo) ha identificato, fra i primi riferimenti storici alla tradizione, una cronaca di Brema del 1570, secondo cui un albero veniva decorato con mele, noci, datteri e fiori di carta. La città di Riga è fra quelle che si proclamano sedi del primo albero di Natale della storia (vi si trova una targa scritta in otto lingue, secondo cui il "primo albero di capodanno" fu addobbato nella città nel 1510).

 

[2] Le piazze e le chiese venivano riempite di alberi di frutta e simboli dell'abbondanza per ricreare l'immagine del Paradiso.

[3] L'usanza, originariamente intesa come legata alla vita pubblica, entrò nelle case nel  XVII sec. ed agli inizi del secolo successivo era già pratica comune in tutte le città della Renania. L'uso di candele per addobbare i rami dell'albero è attestato già nel XVIII secolo. Per molto tempo, la tradizione dell'albero di Natale rimase tipica delle regioni a nord del Reno. I cattolici la consideravano un uso protestante. Furono gli ufficiali prussiani, dopo il Congresso di Vienna, a contribuire alla sua diffusione negli anni successivi. A Vienna l'albero di Natale apparve nel 1816, per volere della principessa Henrietta von Nassau-Weilburg, ed in Francia nel 1840, introdotto dalla duchessa di Orléans. A tutt'oggi, la tradizione dell'albero di Natale, così come molte altre tradizioni natalizie correlate, è sentita in modo particolare nell'Europa di lingua tedesca (si veda per esempio l'usanza dei mercatini di Natale), sebbene sia ormai universalmente accettata anche nel mondo cattolico (che spesso lo affianca al tradizionale presepe).